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Conversazione con Matteo Ragni e Doriano Mattellone, W-EYE

A ogni volto la sua forma. Facciamoci degli occhiali di legno. Questo il titolo dell’incontro, in cui l’idea era di sottolineare come all’unicità dei volti umani corrisponde il legno, inteso come materia viva, sempre uguale e sempre diversa. Design, moda, tecnologia e natura si intrecciano nella sfida del forzare la rigidità del legno per renderlo leggero, flessibile, durevole e pratico come un occhiale deve essere.

L’incontro ha visto protagonisti Matteo Ragni e Doriano Mattellone, della ditta W-EYE. W-EYE, marchio nato da un’azienda specializzata nella produzione di elementi in legno curvato per sedie. E già di per sé questo evoca spirito imprenditoriale e  disposizione a esplorare l’ignota geografia dell’innovazione. Doriano sperimenta, associa di volta in volta sottili fogli in legno a seconda delle loro caratteristiche meccaniche ed estetiche; arriva a sette fogli in legno e due in allumino che si intercalano in modo tale da rendere il tutto resistente ed elastico allo stesso tempo. Brevetta l’idea. Poi, un po’ per caso, incontra Matteo Ragni, il designer, tassello mancante del progetto di una nuova tecnologia per un nuovo prodotto e un nuovo mercato.

Una prova che il rapporto tra industria-artigiana e creatività può essere davvero un generatore di innovazione.

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