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Conversazione con Alessandro Mendini e Giorgio Macor, Kuei

Il concetto di decorazione inteso come veicolo di significati e di comunicazione e la rigenerazione dei materiali come espressione di una maniera nuova di fare design:chi meglio di Alessandro Mendini potrebbe dire qualcosa su questo argomento. Architetto e designerè autore di oggetti, mobili, ambienti, pitture, installazioni dove la decorazione è stata un elemento caratterizzante (ed è ancora nel suo lavoro). Ha diretto le riviste Casabella, Modo e Domus, è stato più volte premiato con il Compasso d’Oro ma, soprattutto, è un infaticabile pensatore. Nei suoi lavori l’unicità e l’infinita ripetibilità si combinano miracolosamente, per esempio l’arte diventata decorazione nelle collezioni Swatch, oppure le più recenti installazioni per Cartier.

Giorgio Macor con Kuei ha sviluppato un semilavorato a partire dalla rigenerazione della gomma con cui, tra le altre applicazioni, realizza pannelli fonoassorbenti variamente decorati con un particolare procedimento di stampa digitale sostenibile – da Kuei applicato, fra l’altro, alla sedia Nanook, prodotta da Moroso e disegnata da Philippe Bestenheider.

Due persone, due mondi per approfondire il tema del rapporto tra industria e artigianato. Da una parte la tradizione, dall’altra le infinite potenzialità delle nuove tecnologie. Il FUTURO sarà FATTO A MANO?

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